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Approvati i risultati al 31 marzo 2022

Approvati i risultati al 31 marzo 2022
18 maggio 2022 - Ora di diffusione: 14:31

I RISULTATI AL 31 MARZO 2022 CONFERMANO LA SOLIDITÁ DI CATTOLICA IN UN CONTESTO SFIDANTE

  • RACCOLTA PREMI IN INCREMENTO NEL LAVORO DIRETTO DANNI (+3,7%) IN CALO NEL VITA (-11,8%) - LE UNIT LINKED RAPPRESENTANO OLTRE IL 58% DELLA NUOVA PRODUZIONE

  • STIMA GESTIONALE DEL RISULTATO OPERATIVO A CIRCA €50MLN

  • SOLVENCY RATIO DI CATTOLICA A 230% IN NETTO PROGRESSO

INTEGRAZIONE CON IL GRUPPO GENERALI IN LINEA CON LE PREVISIONI

Verona, 18 maggio 2022. Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni, società del Gruppo Generali, riunitosi oggi a Verona sotto la Presidenza di Davide Croff ha approvato i risultati al 31 marzo 2022.

Carlo Ferraresi, Amministratore Delegato di Cattolica Assicurazioni, ha dichiarato: “I risultati conseguiti in questo primo trimestre certificano la solidità della nostra Compagnia, in particolar modo in un contesto fortemente colpito dalle tensioni macro-economiche causate dallo scenario geopolitico. Cattolica ha iniziato l’anno in modo positivo, sia per quanto riguarda l’ottimo livello del Solvency II Ratio, che si attesta in forte crescita al 230%, sia per la raccolta premi del lavoro diretto Danni, in aumento grazie alla performance del segmento Non Auto. Guardiamo ai prossimi nove mesi con cauto ottimismo, continuando a lavorare con forte impegno all’integrazione operativa con il Gruppo Generali”.

A partire dal 5 novembre 2021, grazie al successo dell’offerta pubblica d’acquisto, Assicurazioni Generali controlla la Società Cattolica e le controllate di quest’ultima. Nel presente comunicato vengono presentati i risultati consolidati del sub-gruppo consistente di Cattolica Assicurazioni e delle società da questa controllate. A seguito di tale evento, è anche venuta meno la necessità regolamentare di calcolare un Solvency II ratio di Gruppo. Il ratio qui presentato si riferisce, pertanto, alla sola Società Cattolica Assicurazioni. 

La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto Danni e Vita1 decresce del 5,8% a €1.199mln. Nel business Vita diretto si riscontra un decremento dell’11,8% nonostante la crescita delle Unit Linked (+20,1%). In aumento del 3,7% la raccolta del business Danni diretto grazie alla performance molto buona del settore Non Auto.

La stima gestionale del risultato operativo2 si assesta a circa €50mln. Si ricorda che il Risultato Operativo al 1Q2021 era pari a €101mln, in parte sostenuto da effetti one-off nel business Vita. Riguardo al segmento Danni, nel 1Q2022 si registra un peggioramento del saldo tecnico auto come conseguenza del calo del premio medio, particolarmente intenso nel biennio 2020-2021, e della ripresa della frequenza sinistri; tale tendenza, largamente attesa, è in parte compensata da un andamento positivo del business Non-Auto il cui claims ratio migliora ulteriormente. Nel segmento Vita, il margine finanziario nel trimestre risulta molto più contenuto rispetto al 1Q2021 che era stato caratterizzato da maggiori realizzi di plusvalenze; le altre voci risultano allineate allo scorso esercizio. Complessivamente, la gran parte della stima del Risultato Operativo del 1Q2022 risulta essere generato dal contributo del Business Danni.

Gestione Danni

La raccolta premi del lavoro diretto registra una crescita del 3,7% a €514mln. Al risultato contribuisce per €262mln il segmento Non Auto, la cui raccolta è in aumento rispetto allo scorso esercizio (+7,9%). I premi del segmento Auto si attestano a €252mln, in calo rispetto al 1Q2021 (-0,4%): su tale variazione incidono il calo del premio medio dovuto alla pressione competitiva presente sul mercato e il modesto calo delle polizze RCA (circa 23.000 pezzi nel corso del primo trimestre 2022). L’incidenza dei rami Non Auto sul business Danni è arrivata al 51% in aderenza con le linee strategiche della Società. La frequenza RCA al 4,2% rimane a livelli molto buoni pur scontando la fine di periodi di lockdown severi. Il premio medio RCA, pur in calo rispetto al 1Q2021 (-2,4%), mostra segnali di stabilizzazione essendo quasi costante rispetto alla fine del 2021(-0,3%).

Gestione Vita

Nel segmento Vita la raccolta del lavoro diretto segna un calo con premi pari a €685mln (-11,8%), in linea con l’andamento del mercato. Il mix di produzione migliora ulteriormente con un incremento dei prodotti unit linked (+20,1%) che incidono per oltre il 58% della nuova produzione.

L’indice Solvency II di Cattolica Assicurazioni al 31 marzo 2022 è pari a 230%. Il ratio risulta in forte aumento rispetto al FY2021 (203%) grazie soprattutto alla crescita dei tassi di interesse. Il ratio è calcolato secondo la Standard Formula con utilizzo degli Undertaking Specific Parameters (USP) autorizzati dall’Organo di Vigilanza. A seguito dell’acquisizione del controllo della Società da parte di Assicurazioni Generali, Cattolica Assicurazioni non elabora più un Solvency II Ratio di Gruppo.

Integrazione nel Gruppo Generali

Il Programma di Integrazione di Cattolica e delle sue controllate nel perimetro del Gruppo Generali è stato avviato lo scorso novembre con l’obiettivo di estrarre le sinergie grazie alla rapida integrazione operativa tra le aree aziendali, permettendo al contempo di mantenere il focus sulla continuità di business. Articolato in 20 cantieri di lavoro, il Programma avanza rispettando le milestones e il crono-programma previsti.

Prevedibile evoluzione dell’attività

Nell’esercizio 2022, le società del sub-gruppo Cattolica Assicurazioni sono impegnate nella suddetta integrazione operativa con le società della controllante Assicurazioni Generali. Tale attività porterà all’emersione delle prime sinergie, così come a dei costi one-off per la sua realizzazione. In termini di business, e al netto degli effetti sopra riportati, si prevede che l’evoluzione dello scenario economico, anche a seguito del rallentamento dell’emergenza Covid-19, comporti una ripresa della frequenza sinistri, particolarmente nel segmento Auto. Associato alla competitività esistente nel mercato sulle tariffe auto, tale fenomeno dovrebbe portare ad un calo del risultato operativo del segmento Danni. Tale diminuzione dovrebbe essere in parte bilanciata dall’incremento del risultato operativo Vita, dovuto alla crescita delle masse e al miglioramento del business mix raggiunto negli ultimi esercizi, e dal venir meno di alcune poste negative registrate nel 2021. Il risultato Vita potrebbe essere anche influenzato dalla forte crescita dei tassi di interesse che si è materializzata nel corso dei primi mesi del 2022.

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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Atanasio Pantarrotas, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

 

1 Comprende i premi assicurativi e i contratti di investimento dei rami vita come definiti dall’IFRS 4.
2 V. Glossario

Glossario
Risultato operativo: il risultato operativo esclude componenti più volatili (realizzi, svalutazioni, altri one-off). Nel dettaglio, il risultato operativo Danni è definito come somma di saldo tecnico netto riassicurazione, redditi finanziari ordinari, altri oneri netti non tecnici (ammortamenti, svalutazione crediti assicurativi, etc.); sono esclusi dal risultato operativo i risultati finanziari di realizzo (plus/minus), di valutazione, di impairment; le svalutazioni di altri asset, il costo del debito finanziario (subordinato), l’ammortamento del VOBA (Value of Business acquired), gli incentivi all’esodo, il costo del Fondo di Solidarietà, ed altri one-off. Il risultato operativo Vita è definito in maniera analoga, con la differenza che tutti i redditi finanziari che concorrono al reddito dei titoli che appartengono alle gestioni separate, così come appartenenti alla classe D, sono considerati nel risultato operativo.